Preparato per Aldo Pianca · Pianca spa
Dove l'intelligenza artificiale entra davvero in Pianca: una scrivania alla volta, cosa cambia per le persone che ci lavorano, cosa può passare a un agente, e da dove conviene cominciare.
Fonti dei dati su Pianca citati in questa pagina: Bilancio di sostenibilità Pianca 2024, pagina Storia e sito pianca.com, visura camerale (fatturato 2025). Le ipotesi di partenza delle otto scrivanie sono nostre e servono solo a far partire il conto.
Il punto
Nel 1970 il truciolare, che rese il mobile un prodotto davvero accessibile. Nel 1988 il just in time, con modularità e personalizzazione diventate punti di forza. Nel 2021 i 9.000 metri quadri di Roverbasso per i semilavorati in legno. Ogni volta la tecnologia è entrata in Pianca perché qualcuno ha imparato a usarla e lo ha insegnato agli altri.
Con l'intelligenza artificiale succede la stessa cosa, con una differenza che cambia tutto: l'impianto non sta in reparto, sta su ogni scrivania. Non si accende una volta sola e non lo imposta un tecnico per tutti.
Per questo un percorso di adozione serio non comincia dagli strumenti. Comincia da una mappa: quali scrivanie, per fare cosa, con quali persone e dentro quali regole. Poi si forma, poi si automatizza. Saltare il primo passo è il modo più veloce per ritrovarsi fra sei mesi con dieci abbonamenti attivi e nessuno che li usa.
La mappa, fatta da voi
Scegliete una scrivania. Le domande sono cinque e i numeri di partenza sono nostre ipotesi, scritte accanto a ogni campo: cambiateli con i vostri e la lettura si riscrive da sola. Se questa pagina gira fra i referenti interni, ognuno può fare il giro della propria e portare in riunione il risultato.
Come suona oggi
I numeri di questa scrivania
Lettura
Dove si trova
Il lavoro che si ripete
Cosa cambia domani per le persone
Il pezzo che può passare a un agente
Il primo passo, su questa scrivania
Le otto scrivanie, sui due assi
In orizzontale quanto del sapere di quella scrivania è scritto. In verticale quante persone su dieci usano già l'AI ogni settimana. La grandezza del cerchio è il lavoro che si ripete, in ore l'anno. La scrivania scelta qui sopra è quella col bordo spesso.
Come si calcolano le ore: richieste alla settimana, per minuti medi, per 48 settimane lavorate, per la quota che si ripete uguale. Il conto in persone a tempo pieno usa 1.600 ore l'anno a persona. Sono le nostre ipotesi di partenza: i numeri veri li avete voi, ed è il motivo per cui i campi si modificano.
Il percorso
È il percorso di adozione che facciamo, in azienda e in pubblica amministrazione. Non è lungo perché è complicato: è lungo perché la parte difficile sono le abitudini, e le abitudini non cambiano in un pomeriggio.
Il nostro AI Adoption Assessment è un test adattivo che restituisce tre profili: AI Citizen, AI Adopter, AI Champion. Il cursore che avete mosso qui sopra è la versione da tre secondi di quel test: quello vero cambia le domande a seconda delle risposte, e si fa scrivania per scrivania.
Mezza giornata con chi guida l'azienda per stabilire il perimetro: quali processi si toccano adesso, quali no, quali dati non escono da Pianca. Senza questa decisione presa in alto, ogni reparto va per conto suo e i dati finiscono dove capita.
Quali strumenti si usano, quali dati si possono caricare, cosa non si carica mai, chi controlla che cosa. Il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale, all'articolo 4, chiede dal 2 febbraio 2025 che chi usa questi sistemi per lavoro abbia una formazione sufficiente: è un obbligo di alfabetizzazione e riguarda chi li usa, non chi li installa. Per una società benefit che dal 2026 pubblica una relazione di impatto e un bilancio di sostenibilità con indice GRI ed ESRS, è anche una cosa da saper rendicontare.
Da ogni scrivania una o due persone diventano il riferimento interno: le formiamo più a fondo e restano il punto di contatto per i colleghi. Nel 1967 in Pianca c'era Giambattista alla guida di un gruppo di giovani ebanisti. È la stessa figura, con uno strumento diverso, e funziona per la stessa ragione: il collega ascolta il collega più di quanto ascolti il consulente.
Tre livelli di percorso più laboratori sul lavoro vero, non su esempi finti: si porta in aula la richiesta del rivenditore, il capitolato, la conferma del fornitore. È la parte lunga, ed è quella che decide se dopo sei mesi gli strumenti sono ancora in uso oppure no.
Il passo dopo
Formare le persone serve a far funzionare bene gli strumenti che hanno in mano. Il passo successivo è diverso: un agente su misura che prende in carico la parte ripetitiva di un processo e la esegue, lasciando alle persone i casi che meritano una testa.
Non si comincia da qui, e non per prudenza: un agente impara da quello che è scritto. Se il sapere di una scrivania sta in testa a tre persone, prima va messo per iscritto, e conviene farlo con loro. È il motivo per cui la mappa qui sopra ha due assi.
Tutto gira sulla nostra piattaforma SuperAgent: conforme al GDPR e al regolamento europeo sull'AI, dati in Europa, installabile anche dentro casa vostra, con registro di quello che l'agente fa e un controllo umano dove serve.
Un agente sulla knowledge base tecnica dentro Salesforce Service Cloud: 40% di tempo risparmiato, +30% di chiusure al primo livello, nessun effort per tenere aggiornata la knowledge base.
AI conversazionale per la ricerca e sviluppo sulle ricette: 100% di accuratezza nella ricerca a database, 89% nella creazione di nuove ricette, +92% di tempo risparmiato.
300+ agenti in produzione, 500+ clienti, break-even tipico sotto i 6 mesi. Nella pratica documentale, un documento letto a mano costa fra 15 e 25 euro e letto da un agente fra 2 e 5: è un riferimento della nostra pratica, non un vostro risultato.
Chi siamo
Siamo una società di Milano che si occupa di due cose: portare l'AI nelle mani delle persone che lavorano, e costruire agenti su misura sui processi. Lavoriamo con aziende e pubblica amministrazione, e la parte di formazione la facciamo anche con Bocconi, Politecnico di Milano e TEHA, The European House Ambrosetti.
Fra i clienti che possiamo nominare ci sono Kerakoll, Culligan, Trigano, Schneider Electric e DalterFood. Li citiamo senza numeri accanto: i risultati di un progetto appartengono a chi li ha ottenuti, e si pubblicano solo quando è stato concordato.
Onestà
Non abbiamo un caso pubblicabile nell'arredo di design. È il motivo per cui questa pagina mappa il vostro lavoro invece di raccontarvi la storia di qualcun altro: i casi che vedete sopra servono a dire cosa sappiamo fare, non a suggerire che conosciamo il vostro mestiere meglio di voi.
Le otto scrivanie sono una ricostruzione. Le abbiamo messe insieme leggendo il vostro sito, la vostra storia e il vostro bilancio di sostenibilità. Se ne manca una, o se una funziona in modo diverso, è un'informazione utile: ce lo dite e la correggiamo in mezz'ora.
I numeri, divisi per proprietario. Quelli su Pianca vengono dalle vostre fonti e sono citati. Quelli su Yellow Tech sono nostri risultati e sono solo quelli che possiamo pubblicare. Le ipotesi di partenza delle scrivanie sono nostre e servono a far partire il conto: i numeri veri li avete voi, e finché non li mettete la mappa resta una bozza ragionevole.
Non c'è un preventivo qui dentro. Un percorso si dimensiona dopo aver visto quante persone e quali scrivanie, non prima.
Il passo pratico
Aldo Pianca ci ha chiesto di mandare a info@pianca.com una presentazione della soluzione e della demo, perché potesse girare ai referenti interni. È questa: si legge da sola, e chi la riceve può fare il giro della propria scrivania senza che nessuno gli spieghi niente.
Se dopo il giro c'è una scrivania che vi interessa più delle altre, quella è la conversazione da fare.